Vittorino Mason – Parla col bosco
Dialoghi e meditazioni con gli alberi
«Ognuno di questi alberi mi ha ospitato a casa sua, ha ascoltato con pazienza ciò che di volta in volta portavo dalla pianura: le vicende e i problemi della vita, le diatribe, le guerre, la politica, le paure, i sogni, il sentimento di quel determinato periodo. In cambio ognuno di loro mi ha raccontato la sua vita, narrato le storie e fatto conoscere il luogo.»
Gli alberi sono dei fari, delle sentinelle, dei compagni che ci guidano lungo la strada. Rappresentano le nostre radici: sono punti fermi nel mondo della natura.
Insofferente alla pianura urbanizzata Vittorino Mason cerca un modo per “lasciarsi vivere” in questo periodo turbolento e confuso. Ritrova nella natura della montagna il silenzio perduto e chi lo sa ascoltare. Instaura un dialogo con faggi, aceri, betulle, pini cembri, pini neri, ontani, abeti, larici, frassini, pini mughi, carpini, tigli che si tramutano in amici discreti e pazienti con il grande dono dell’attenzione. Dialogando con gli alberi, recupera radici e terra, un posto dove fermarsi e sentirsi a casa.