April Henning, Paul Dimeo – Doping
Una storia di sport
«L’antidoping si fonda sul sospetto che ogni atleta si doperebbe se ne avesse l’opportunità. È basato su stereotipi – perpetuati da sondaggi che mostrano che gli sportivi sarebbero disposti a rischiare la vita per il successo, anche dopandosi – e sull’idea che un numero considerevole di atleti imbrogli intenzionalmente.»
Il doping è un fenomeno esclusivamente contemporaneo? O è un problema endemico dello sport? E soprattutto, cos’è il doping e quali sono i suoi confini? Basandosi su casi di studio che vanno dall’inizio del secolo scorso ai giorni nostri, April Henning e Paul Dimeo esplorano la storia dell’attuale sistema antidoping, rintracciandone le radici nella fondazione delle moderne Olimpiadi.
Dagli ideali di sport «pulito» di inizio Novecento alla crisi degli stimolanti nel dopoguerra, un problema che sembrava di facile risoluzione si è presto trasformato in una sfida impossibile, mentre la farmacologia avanzava, i sistemi politici arrancavano e la Guerra fredda caricava gli atleti di responsabilità che andavano ben oltre l’àmbito sportivo. E con l’istituzione della Wada, l’Agenzia mondiale antidoping, alla fine del Ventesimo secolo, la severità delle regole internazionali ha prodotto anche una serie di danni collaterali. Ripercorrendo alcuni dei casi più importanti, dalla morte del ciclista Tommy Simpson nel 1967 allo scandalo Ben Johnson nel 1988 fino all’espulsione della Russia dalle Olimpiadi invernali del 2018, questo libro è un resoconto acuto e provocatorio di un fenomeno tuttora dibattuto, e si interroga su come creare politiche antidoping che lavorino al fianco degli atleti e non contro di loro.